
INIZIO ANNO – L’approvazione dei bandi resta fissata per l’Assemblea in programma il prossimo 4 gennaio (con all’ordine del giorno anche il bilancio e l’elezione della governance), quando verranno stabiliti pure i prezzi minimi di ciascun pacchetto. Per quel giorno la commissione dovrà aver ultimato il lavoro di compilazione dei pacchetti. Poi, i soggetti interessati avranno tempo fino al 22 gennaio per presentare le proprio offerte. Prima di arrivare all’assegnazione, comunque, è prevista anche una fase riservata alle trattative private. Peraltro, restano in piedi anche scenari alternativi, qualora il risultato dell’asta con le tv e operatori internet non dovesse ottenere i risultati attesi. Di fatto, l’asta avrà anche un bando riservato anche a intermediari indipendenti, quindi soggetti finanziari come i fondi d’investimento, che avranno a disposizione un unico pacchetto contenente tutti i diritti. Entreranno in gioco solo in un secondo momento e solo se salterà l’assegnazione alle tv. La terza alternativa è il cosiddetto “Lega Channel”, progetto che l’advisor Infront continua a portare avanti.










