
Qual è stata la parata più difficile tra le tante che hai fatto ieri? “Posso dire che ce ne sono state tante difficili però quella su Perotti, quando ha calciato nel secondo tempo, mi è piaciuta di più”.
Il rigore parato a Dzeko: situazione studiata o parata d’istinto? “C’è una dose di istinto ma prima di ogni partita si guardano i rigoristi e li studiamo in video. Ci fanno vedere tutti quelli che tirano e come tirano, così noi lo sappiamo bene”.
Mihajlovic ha detto che sei cresciuto molto, tu in cosa ti senti migliorato? “È una cosa di testa. Quando sono arrivato qua sapevo che la scuola dei portieri era forte in Italia e sono venuto apposta. Mi manca ancora qualcosa dal punto di vista del movimento ma posso ancora crescere”.










