
La parola passa a Cannavaro… “Io volevo lasciare un segno sul campo, ma anche fuori. La mia ambizioni era troppo forte, per questo ringrazio il presidente Squinzi oltre che a lei, Carnevali, perché mi sta dando un’opportunità che a metà stagione non è semplice concedere. Qui c’è il fattore umano, in altri club non c’è. Quello che senti qui, il calore dei dirigenti, dello staff… è un’alchimia fantastica. Io lascio casa, in questo momento”.
Sull’organizzazione del calcio in Cina… “La società è il Guangzhou, la città sarà una novità, sono stato in Cina due volte ma solo per tournée estive. Mi sono preparato nell’ultimo periodo, prima ero troppo concentrato per fare bene qui fino all’ultimo giorno. Anno nuovo vita nuova, per me, non ho potuto preparare granché. Sapere di smettere ma fare qualcosa che mi tiene impegnato è un privilegio”.
Il rapporto con il fratello Fabio? “L’ho vissuto poco, la vita ci ha diviso da giovanissimi, ritornare insieme non accadeva da tantissimi anni. Non vedo l’ora di iniziare, avrei voluto farlo in futuro ma ho avuto opportunità nell’immediato”.
Sul suo ruolo in Cina… “Sarà quello di assistere Fabio a 360° come collaboratore tecnico. Poi posso allenare le riserve, quelli che giocano un po’ meno durante il campionato, sarà una full immersion per il sottoscritto. Le domeniche? Sarà una sensazione strana, non mi mancherà il campo perché è una scelta mia. Sicuramente il vivere i miei compagni. Il Cinese? Sarà difficile da imparare, ci accontenteremo dell’inglese”.
Il momento più bello al Sassuolo? “La salvezza, quando sono arrivato. Pensare di salvarsi con una giornata di anticipo non era assolutamente semplice. Quello meno bello è stata l’eliminazione dall’Europa League, per tanti infortuni abbiamo visto la nostra squadra decimata. Scudetto? Ho una sola speranza, sapete qual è”.
Eusebio Di Francesco? “È uno di quelli che mi han fatto accendere la lampadina per voler fare l’allenatore. Sabato sarà il mio addio, non ci sarà una partita”.
Gli acquisti? “Intanto è stato acquistato Goldaniga che, in queste tre partite, è stato molto affidabile. Più che concentrarmi sui nuovi darei fiducia a quelli che ci sono già”.
Passaggio in Cina? “Sarà un salto grandissimo, vedremo”.










