
I TRASPORTI – Vanno però sciolti diversi nodi. La criticità più macroscopica evidenziata dai tecnici del Comune è sicuramente quella del piano trasporti. Il Dipartimento Mobilità del Campidoglio ha stroncato uno dei punti chiave del progetto, vale a dire il prolungamento della Metro B. «Il parere dice che non è possibile fare la biforcazione della linea anche perché – ha sottolineato il responsabile dell’Urbanistica – sarebbe un aggravio per i cittadini che ogni mattina vanno all’Eur a lavorare e che si ritroverebbero dall’avere un treno ogni tre minuti ad uno ogni otto».
I DANNI – Non a caso sia l’Agenzia per la Mobilità che l’Atac avevano già previsto, in due relazioni inviate al Comune nei mesi scorsi, che una nuova bipartizione della linea blu comporterebbe «una riduzione dell’offerta con una flessione del 40% dell’attuale servizio». Un danno di proporzioni enormi per i pendolari, che metterebbe a rischio «la regolarità del servizio, tale da coinvolgere 200-300mila utenti». Dal ragionamento di Berdini sembra quindi chiaro che la giunta Raggi non voglia dare carta bianca ai privati, che da questa operazione calcistico-immobiliare potrebbero ricavare profitti fino a 800 milioni di euro, secondo alcune stime. «Noi siamo rispettosi della legge – ha detto ancora l’assessore – Abbiamo inviato alla Regione la documentazione e una relazione con le criticità del progetto. La Regione ha aperto la conferenza dei servizi, quindi valuteremo in quella sede se il progetto è ancora così importate dal punto di vista dell’interesse pubblico».










