
PAROLA DI DIRIGENTE – Un dirigente atipico, che non si fa problemi a dire la sua in qualsiasi contesto, con la speranza che qualcosa possa cambiare. Ieri a Dubai, Totti ha ricevuto il Player Career Award ed è tornato sulla possibilità di vivere un’esperienza da allenatore: «Penso a fare altro. Ora le mie priorità sono come investire e promuovere Roma in tutto il mondo. Non sto pensando di fare l’allenatore, quando pensi di farlo ti scatta qualcosa nella testa e a me ancora non è scattato». Per la prima volta in tribuna all’Allianz Stadium, Totti ha assistito impotente alla sconfitta dei giallorossi. «La Roma è comunque una squadra candidata per vincere lo scudetto, è una delle 3 o 4 che possono realmente arrivare a contendersi il titolo di Campione d’Italia. Uno scudetto a Roma ne vale 10 altrove. Il campionato è diverso rispetto a quello dell’anno scorso. Ci sono 3 o 4 squadre fortissime che cercano di fare più punti possibile. Se invidio qualcosa alla Juventus? Solo lo stadio di proprietà». Più freddo sull’argomento De Rossi a Sky Sport: «Vincere è una parola di cui non si deve abusare. Me l’ha insegnato un allenatore a cui devo tanto e che stimo molto: Antonio Conte. Sono due anni che dico che per come gioca il Napoli è la squadra più accreditata per vincere lo scudetto. Però la Juventus è sempre lì e quindi dobbiamo per forza ripartire da loro come favoriti, poi un passo dietro metto il Napoli e noi».










