
In pochissimi condividono la decisione della Roma («È l’unico modo per crescere») mentre alcuni sottolineano come ci sia sempre di mezzo l’Atalanta quando scoppiano casi del genere. Era successo a Daniele De Rossi, escluso nel 2012 a Bergamo da Luis Enrique a causa di un ritardo di alcuni minuti alla riunione tecnica; pochi mesi dopo era capitato di nuovo al centrocampista e a Osvaldo, accusati di scarso impegno in allenamento ed esclusi da Zeman alla vigilia del match con i nerazzurri all’Olimpico. Proprio l’attuale capitano è preso come termine di paragone da parte di alcuni tifosi romanisti, che si chiedono: «Perché De Rossi non è stato punito per l’espulsione di Genova che ha tolto alla Roma due punti fondamentali per la classifica mentre Nainggolan, per un comportamento sicuramente sbagliato ma privato, è stato escluso?». Gli stessi tifosi però dopo quell’espulsione, durante la partita all’Olimpico contro la Spal, esposero lo striscione «Sangue romano… DDR nostro capitano!» in sua difesa proprio al centro della curva Sud. Oggi ci sarà la prova dello stadio anche per Nainggolan: ci saranno fischi o applausi per Di Francesco al momento della lettura delle formazioni?










