
SUMMIT A LONDRA – E’ previsto nei prossimi giorni un summit a Londra tra il presidente James Pallotta, il dg Mauro Baldissoni e il ds Monchi per affrontare il momento di crisi della squadra e studiare come muoversi sul mercato. Il patron statunitense della Roma, che sarà accompagnato dal consulente personale Franco Baldini, ribadirà quella che è stata la linea della società nel corso della sua gestione: massima disponibilità a completare l’organico di Di Francesco a patto di reperire le risorse economiche necessarie attraverso qualche cessione. Oltre al doppio fronte Emerson Palmieri-Bruno Peres, che possono partire a fronte di un’offerta importante, la situazione più calda è quella relativa a Kevin Strootman. Il centrocampista olandese sta trovando meno spazio rispetto alle precedenti stagioni e sta faticando più del previsto a trovare la migliore condizioni. Lo staff tecnico non lo ritiene indispensabile e il duro sfogo nel post-gara di sabato scorso contro parte dei suoi compagni non è stato gradito.
RIVOLUZIONE A GIUGNO? – Sfumata la pista che portava alla Juventus, il futuro dell’ex PSV Eindhoven potrebbe essere in Premier League, dove non mancano gli estimatori, tra cui il Liverpool. Ma la rivoluzione vera e propria dovrebbe essere rimandata a giugno, quando la Roma non ignorerà alcun tipo di proposta, nemmeno per i suoi calciatori più quotati. Dopo i fatti di Capodanno e l’esclusione punitiva contro l’Atalanta, la posizione di Nainggolan si è fatta molto meno solida che nelle stagioni passate; la Roma ha resistito alle lusinghe di Inter e Chelsea nell’ultima finestra di mercato ma, se a giugno qualcuno tornasse alla carica con argomenti convincenti, stavolta potrebbe trovare la strada spianata. Lo stesso ragionamento vale per Edin Dzeko, che il prossimo marzo compirà 32 anni e che, esattamente come il belga, piace molto in Cina. Tutto sarà più chiaro dopo il summit di Londra, ma la sensazione è che alla Roma si sia rotto qualcosa.
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