
La Roma, infatti, difficilmente cambierà la politica di trading dei calciatori che porta avanti dall’inizio della gestione americana, e se dovesse arrivare una società pronta a pagare i 45 milioni di euro previsti dalla clausola che è stata fissata col rinnovo del contratto, si regolerebbe di conseguenza. La domanda che però in molti tra tifosi e addetti ai lavori si fanno è: a cosa è dovuto il calo di rendimento da parte del calciatore olandese? Il motivo non può essere legato alla sua salute. Perché se è vero che prima del lungo stop dovuto alla tripla operazione al ginocchio era un calciatore più dinamico e fisico, è altrettanto vero che lo scorso anno con Spalletti ha disputato una stagione dal rendimento elevato. La differenza più evidente è nell’utilizzo tattico: il tecnico toscano lo schierava da schermo davanti alla difesa in un centrocampo a due, Di Francesco lo utilizza da intermedio in un reparto a tre, posizione molto più dispendiosa dal punto di vista fisico.
Solo in una occasione, nei minuti finali contro la Spal in una partita che la Roma stava conducendo senza troppe difficoltà, il tecnico giallorosso lo ha spostato come vertice basso davanti alla difesa. Della sua situazione si parlerà se e quando arriveranno delle offerte concrete, ma intanto la Roma rimane vigile sul mercato per non farsi trovare impreparata. Non è un mistero che uno dei nomi monitorati è quello di Lucas Torreira, centrocampista della Sampdoria che ha una clausola rescissoria fissata a 25 milioni di euro, che però ieri ha chiuso la porta ad una possibile partenza nel corso di questo mese. «Resterò in blucerchiato – le sue parole – fino al termine della stagione, poi si vedrà». La Roma resta in attesa.










