
Le dispiace vedere la Roma in affanno? “Come sta la Roma dovete chiederlo al loro, se viene con l’affanno ne sarei lieto, sarebbe meglio per noi”.
La Roma senza Dzeko perde molto? “Io mi auguro che guadagni qualcosa, poi deve reinvestire. Il mondo è pieno di buoni giocatori. Noi abbiamo fatto una politica aziendale mirata. A pescare ci vanno i pescatori a Fiumicino, noi cerchiamo talenti”.
Schick dovrebbe prendere il posto di Dzeko ma ancora non ha fatto vedere il suo valore… “Penso che sia un giocatore importante e ha una marcia in più, dobbiamo solo dargli tempo. Non si possono fare paragoni tra la Samp e la Roma, hanno due identità diverse. Roma ha tre milioni di abitanti, Genova 700.000, le esigenze e le aspettative cambiano. Schick è un ragazzo intelligente, tosto. Non ha paura di sbagliare, ma a Roma è un altro contesto”.
In classifica la sua Samp non è molto distante dalla Roma… “Da presidente della Samp mi auguro di insidiare la Roma, ma mi auguro di dare fastidio a tutti. Siamo cresciuti perché siamo stati più decisi, abbiamo avuto più fame. Contro la Roma i miei giocatori devono andare in campo leggeri, guai se pensano di avere di fronte una squadra più forte”.
Dopo Schick anche Torreira sarà un altro uomo mercato… “Ha molte richieste, è un talento naturale, gli auguro di arrivare molto lontano. Vale più di 30 milioni e lo vogliono tutti, anche il Napoli. Noi abbiamo la fortuna di scoprire talenti, li prendiamo e poi vanno a giocare in grandi club”.
Tra tanti giovani un “vecchietto” che ci sa fare: Quagliarella… “Magari tutti fossero vecchietti come Quagliarella. Lo vedo felice, qui da noi è non è un giocatore come tanti. Forse lo recuperiamo contro la Roma. Ci sono giocatori che non tramontano mai. Come Totti. Mi sarebbe piaciuto vederlo giocare ancora, gli avevo proposto di venire alla Samp, ma non avrebbe mai tradito la Roma”.
Non le fa un certo effetto vederlo in tribuna? “Mi fa incavolare. La Roma ha avuto la fortuna di avere un grande uomo, un professionista eccezionale e un talento naturale che ha sacrificato la vita per la squadra. Vederlo lì seduto mi dispiace, poteva dare ancora molto, se ha deciso in quel modo avrà fatto le sue riflessioni”.









