
Zero gol e zero assist d’altronde sono un dato sin troppo lampante. A gennaio per lui sono arrivate le offerte di Watford e Villarreal, ma Di Francesco ha preferito tenerselo stretto anche perché può ricoprire tutti e quattro i ruoli offensivi del rinnovato modulo (4-2-3-1) di Eusebio che dopo aver rigenerato Under ora punta a recuperare pure Defrel. Un piccolo segnale di ripresa l’ex attaccante del Sassuolo lo ha dato a Verona. Uno scatto in contropiede e un assist per Strootman, che si è divorato la palla del 2-0. Domenica col Benevento Defrel si gioca una maglia con Perotti che ieri in un’intervista A Tyc Sports ha ribadito: «Voglio giocare di nuovo al Boca. Per ora sto bene a Roma ma dopo voglio tornare in Argentina per cambiare la brutta immagine che ho lasciato. Salah? Ovviamente sentiamo la sua mancanza, ma tra tutti proviamo a farla notare il meno possibile, anche se non è facile». Anche da Perotti, però, Di Francesco si aspetta di più in termini realizzativi. Se escludiamo i 13 gol di Dzeko, infatti, il bottino dell’attacco giallorosso si limita a 14 reti complessive tra campionato e coppe così suddivisi: El Shaarawy 7, Perotti 5, Under e Schick 1. All’appello manca proprio Defrel. «Ho sempre segnato, inizierò a farlo anche qui a Roma», ha garantito Gregoire. È arrivato il momento di rispettare quella promessa.










