
Di certo non si può dire che la società stia risparmiando sugli investimenti come ha dimostrato ieri uno studio del Cies secondo il quale la Roma è 17° in Europa come allestimento della rosa con 262 milioni, 3° in Italia dietro a Juve e Milan. Nel frattempo Eusebio deve dare continuità di risultati a una squadra che per sua stessa ammissione «ha lasciato troppi punti. La strada intrapresa però è quella giusta». Strada che vede come protagonista Under, autore di tre gol in due partite: «Lui ha una grande qualità nel preparare il tiro nascondendo il piede come faceva Montella, ha la stessa capacità di esecuzione». Un paragone pesante per il turco. «Per quanto riguarda la squadra c’è ancora tanto la lavorare, abbiamo avuto quaranta giorni di difficoltà, ma finito il mercato che può aver distratto stiamo ritrovando compattezza. Anche se ancora non lo siamo per 90 minuti». Poi due considerazioni su Karsdorp («Non dobbiamo avere fretta, avete visto Ghoulam, col crociato non si scherza») e su Schick («Deve trovare continuità negli allenamenti»). Finale su Totti nel ruolo di dirigente un po’ in ombra: «E’ poco appariscente, ma è molto importante nello spogliatoio. Mi dà un po’ gli umori della squadra, io sono arrivato quest’anno e ho meno coscienza di certe situazioni».










