
Quando il pallone diventa davvero pesante, però, non c’è tempo per scherzare e la Roma aggredisce bene la partita. Guadagna un corner dopo pochi secondi con il pressing alto ed è un bel segnale. Il minuto dei rimpianti è il 20’ quando prima Manolas colpisce male di testa su corner di Kolarov e poi Dzeko spreca un assist di Perotti, liberato da un cambio di gioco di Cengiz Under da destra a sinistra. Erano due occasioni chiare per andare in vantaggio e pure meritatamente. Lo Shakhtar rumina calcio, tenendo palla e attaccando sempre e solo sulla fascia sinistra, senza creare troppi pericoli. Le azioni della Roma, invece, sono sempre ficcanti. Al 41’ arriva il premio meritato. È sempre Perotti a cucire l’azione e Dzeko si fa perdonare lo spreco da numero 9 confezionando un assist da puro 10 per Cengiz Under. Il turco non tira benissimo, ma Pyatov riesce solo a deviare e la palla finisce in rete. Quinto gol nelle ultime quattro partite. Quando sei «on fire» il mondo è con te.
La ripresa, però, ribalta completamente il copione. Un errore di Florenzi apre a Ferreyra la strada per il pareggio e, da lì, è soltanto Shakhtar. Alisson fa un paio di miracoli, ma non può nulla sulla punizione di Fred che brima bacia la parte bassa della traversa e poi finisce in rete. Di Francesco, un po’ in ritardo, cambia tutta la fascia destra: fuori Florenzi e Cengiz Under, dentro Bruno Peres e Gerson, che va subito al tiro. Esce anche Nainggolan, che non si è mai visto nel ruolo di trequartista, e anche De Rossi va in debito di forza. Il finale è drammatico, con Ferreyra che pensa di aver già segnato il 3-1 ma si vede stoppato da Bruno Peres. Se il 13 marzo la Roma riuscirà a passare il turno, Brunetto sarà davvero l’eroe per caso .










