
Oggi il capitano romanista compie quarant’anni… «Ed è ancora il più forte di tutti. Auguri a lui per i suoi 4×10, perché lui è un 10 infinito, un giocatore immenso».
Il miglior giocatore italiano di sempre? «Io sono cresciuto con Baggio e ho avuto il privilegio di giocare con Francesco, credetemi ogni anno che passa mi convinco che lui sia stato l’unico a superare un mito assoluto come il Divin Codino».
Da giovani si notava tutta questa differenza? «Ho vinto uno scudetto Allievi con lui e poi ci ho giocato anche in Primavera. È sempre stato un paio di categorie avanti a tutti. In quegli anni eravamo molto amici, sempre insieme anche fuori dal campo. Siamo stati compagni anche tre anni al Poliziano, ci siamo diplomati insieme (ride)».
Quale sarebbe il suo regalo per lui? «Anche un paio a questo punto. Gli auguro di continuare a giocare e a stupirci ancora, e perché no, di andare a riprendere Piola nella classifica capo cannonieri di sempre. Guardate che non manca tanto».
C’è qualcosa di irrisolto tra lui e Spalletti? «Non lo so, però Francesco merita rispetto. Qualcosa tra loro certamente si è trascinato dalla prima esperienza a Roma di Spalletti, ma lui è uno che il rispetto se lo prende per quello che fa in campo».
Quindi? «Quindi Totti non sarà immortale, anche se io ci spero ancora».










