
Al centro dell’attacco, infatti, Edin Dzeko è inamovibile, ma Schick soprattutto alla vigilia delle gare di Champions, potrebbe consentirgli di tirare un po’ il fiato. Il suo sogno, però, è quello di giocare insieme al bosniaco, con cui ha legato tantissimo. «Mi piace giocare in un attacco a due, si adatta alle mie caratteristiche». Parlava della sua nazionale, ma il suo messaggio è valido anche per Eusebio Di Francesco, che però ha già detto e ripetuto che non intende cambiare rispetto al 4-3-3.
È in questa situazione tattica che Schick dovrà ritagliarsi un posto, di certo torna a Roma con il morale più alto rispetto a quando è partito. «Non voglio sopravvalutare questa rete in amichevole, o parlarne troppo, devo ancora crescere tanto. Ma anche se tornerò a Roma dopo un viaggio di dodici ore mi piacerebbe giocare, come tutti, o comunque essere candidato per una maglia».
Anche perché la gara con il Bologna, sabato alle 12.30, non si può in alcun modo sottovalutare. Ne è consapevole Di Francesco, presente ieri a Coverciano alla premiazione della «Panchina d’oro», finita a Massimiliano Allegri. «Dobbiamo pensare al Bologna – le sue parole – perché c’è da mantenere il terzo posto. Avremmo potuto fare meglio, c’è stato un periodo difficile, dove abbiamo ottenuto pochi punti, ma ho sempre detto che Juventus e Napoli hanno qualcosa più di noi. Il Barcellona? Una partita che deve darci solo soddisfazione. I tifosi mi dicono: “Daje, ce la famo”».










