
Accadde tutto un anno fa e i rapporti tra il centrocampista della Roma e il tecnico spagnolo conobbero uno dei loro numerosi precipizi. Tuttavia l’odore del Mondiale ammorbidisce i caratteri. Martedì quando Nainggolan è stato mandato in campo in luogo di Mertens il pubblico di Bruxelles ha applaudito compatto. Più di qualcuno si è alzato in piedi. Aggiungiamoci un sondaggio condotto dal quotidiano Het Nieuwsblad. La domanda era: a parte i soliti 18 noti già sicuri, chi vorreste in Russia? Nainggolan ha stracciato tutti con il 95,8% delle preferenze. In una trasmissione televisiva basterebbe. Signori, abbiamo un vincitore. Per Martinez non basta ed è anche giusto: «Radja è popolare quanto può esserlo un calciatore che gioca con il cuore, ha mostrato energie e intensità cioè le sue caratteristiche migliori. Ha esperienza, vuole convincere. Io però non posso mettermi ad ascoltare i tifosi. Sarebbe stupido. Devo scegliere ventitré uomini per il Mondiale, questa è la parte più difficile del mio lavoro». Così il ct del Belgio, che non vuole passare per stupido e tantomeno va considerato tale. Nainggolan deve solo accendere la primavera nelle prossime partite con la Roma e la convocazione gli cadrà in braccio, matura.










