
PIÙ AVANTI – Under ci ha messo un po’ a imporsi, El Shaarawy bene a sprazzi nel lato che non ama, ma a lui va dato il merito della bella serata contro il Chelsea all’Olimpico. Poi, ancora: Schick mai adattato in quella posizione, dove sono passati anche Gerson e lo stesso Florenzi, in più, di tanto in tanto, Perotti. E torniamo a Under, che sta meglio e si candida per la settimana decisiva, quella del derby, passando per il ritorno impossibile di Champions con il Barcellona, nel quale forse, Di Francesco, lo porterà solo in panchina. Under veniva da una serie incredibile di prestazioni convincenti. Tutto è cominciato a Verona, 4 febbraio scorso. Roma convalescente, con un Natale indigesto. Parte da destra, converge al centro, sinistro: boom, gol. Caspita. Cengiz fa sul serio.
LE PREMESSE – Qualcosa si era intravisto anche in avvio campionato, quando Eusebio lo ha lanciato qualche volta tra i titolari, ma il ragazzo non trovava mai la continuità. Da Verona è diventato un titolare: 2 reti e un assist col Benevento, una decisiva a Udine, in mezzo la rete allo Shakhtar e infine quella al Napoli. La coppia Under-Florenzi alla fine è quella che ha funzionato meglio ed è quella che molto probabilmente vedremo domenica prossima contro la Lazio. La partita della stagione. E non perché è un derby.










