

Per quanto riguarda Exor, spiega la società, la variazione positiva di 211 milioni deriva principalmente dall’incremento della quota nel risultato delle partecipate, con i 151,7 milioni relativi al primo consolidamento di PartnerRe, e dai maggiori dividendi incassati (16,6 milioni di euro, di cui 16,1 milioni distribuiti da PartnerRe prima dell’acquisizione del controllo). Alla luce del risultato del primo semestre,Exor prevede di chiudere l’esercizio 2016 con un “risultato positivo”, che dipenderà “in larga misura dall’andamento delle principali società partecipate”.
La Juventus il 31 dicembre 2015 aveva messo da parte il suo primo semestredell’annata 2015-2016 con un utile di 30,3 milioni di euro, con una variazione positiva di 37 milioni rispetto alla perdita di € 6,7 milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente (primo semestre 2014-2015).

Come si evince dalla tabella, non è possibile sommare il conteggio del secondo semestre juventino fatto da Exor con quello del primo semestre bianconero per ottenere il risultato di fine esercizio dei campioni d’Italia: con i dati del 2013-2014 e del 2014-2015 l’aggregato aritmetico non ha coinciso con il risultato finale effettivo del club. Tuttavia, le cifre della semestrale di Exor, almeno per quanto riguarda le ultime due stagioni, si avvicinano a quelle del secondo semestre della Juventus e grazie ai numeri di oggi emerge come il club abbia le carte in regola per chiudere il bilancio al 30 giugno 2016 in utile. Sarebbe il secondo risultato positivo consecutivo dopo quello registrato nell’esercizio 2014-2015 (+2,3 milioni).









