
“Con la formula studiata rimane invariato il numero massimo di sette partite per chi va in finale – spiega Barnes all’ANSA – e così si dà modo a molti più calciatori di realizzare il sogno di giocare in un Mondiale”. “Oltretutto, ne beneficerà lo sviluppo del calcio in certi paesi – continua -, che finora non hanno avuto la possibilità di disputare una Coppa del mondo, e pensate anche a quanto calciatori di piccoli paesi avranno la possibilità di mettersi in evidenza ad alto livello, e quindi poi la chance di trovare un buon ingaggio in un club”.










