
La Figc potrebbe fare una riunione con la Lega di serie A e poi presentare una domanda alla Fifa. L’Italia sarebbe la prima al mondo ad adottare la tecnologia nel calcio. Gli arbitri sono favorevoli, e collaborano con piena serietà con Rosetti che ha già prodotto migliaia di video, analisi, questionari. Ora si punta ad un’unica centrale operativa e a modificare il protocollo della Var varato dalla Ifab. E questo dopo quanto è successo in Sassuolo-Milan: il rigore di Bacca era irregolare (due tocchi) e qui la Var sarebbe potuta venire in soccorso dell’arbitro Calvarese, ma prima ancora che il penalty fosse battuto c’era stata invasione di campo da parte di alcuni giocatori (e questo la Var non lo prevede). Si sta pensando quindi che se un calciatore entra in campo e partecipa alla segnatura della rete, in questo caso la moviola potrebbe intervenire e fare ripetere il rigore. Ma non si vuole allargare troppo il raggio d’azione della Var, creerebbe solo problemi e fermerebbe continuamente il gioco U(proprio una cosa che non si vuole). Fra Rosetti e Domenico Messina (designatore di serie A che-giustamente- sarà confermato per la quarta ed ultima stagione) c’è un rapporto costante: la Figc sul fronte tecnologico è davvero all’avanguardia. Ne va dato a Carlo Tavecchio e anche al suo rivale Andrea Abodi che hanno sollecitato la Fifa per primi.
NICCHI E RIZZOLI SABATO AD AMATRICE E ACCUMOLI – Il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, i componenti del Comitato Nazionale ed il rappresentante degli arbitri in attività, l’arbitro internazionale Nicola Rizzoli, nella mattinata di sabato 11 marzo si recheranno nel territorio di Amatrice, recentemente colpito dal terremoto che ha devastato il centro Italia, per esprimere la solidarietà di tutti gli arbitri italiani ed incontrare l’amministrazione comunale. A seguire, il vertice dell’Aia visiterà anche il territorio di Accumoli. “Vogliamo manifestare la nostra vicinanza tangibile alle popolazioni colpite dal terremoto – dichiara Nicchi – recandoci in due località divenute simbolo di questi tragici eventi“.
LEGA A FRA ASSEMBLEA (FINITA) E ULTIMATUM (VERO) – “Entro il 15 marzo aspettiamo un documento formale e ufficiale“. Resta questo l’ultimatum del presidente del Coni, Giovanni Malagò, all’indirizzo della Lega di Serie A, ancora senza cariche rinnovate e la cui prossima assemblea si terrà lunedì 13 marzo (ma con un probabile nulla di fatto). “Mi risulta che sia stata convocata un’assemblea in quella data – ha spiegato il numero uno dello sport italiano – Fino al 15 la Lega di A ha tempo. La Figc deve assolutamente predisporre gli atti dando un tempo congruo, che io non so stabilire, per chiudere la partita. Fino a quel momento la Lega non ha diritto di voto all’interno dl consiglio federale“. Il 15 marzo la Figc manderà una lettera di diffida, se lunedì la Lega non si doterà di nuovi organi dirigenziali: tempo un mese per sciogliere tutti i nodi. Ma da Milano replicano che nel 2009 vennero dati tre mesi di tempo, prima del commissariamento, e che quindi sino all’11 maggio, giorno delle elezioni del Coni, possono fare tutti i tentativi per cambiare lo statuto ed eleggere un presidente. Sull’argomento, Malagò la pensa in modo diverso, anche se è diplomatico: “Rispetto le opinioni di tutti“. Probabile uno scontro fra Figc, pressata dal Coni, e la Lega. “Hanno avuto quattro anni di tempo, e questo è un dato di fatto” ha ricordato Malagò, infuriato per l’atteggiamento di Beretta e c. Il 23 marzo intanto si dovrebbe tenere il primo consiglio federale della Figc nuova era: la Lega di A perderà il vicepresidente vicario, ruolo che toccherà all’alleato principale di Tavecchio, Cosimo Sibilia (vedi Spy Calcio dell’8 marzo). L’altro vice sarà Ulivieri. La Lega di A perde potere e Lotito farà di tutto per essere riconfermato consigliere federale (li servono 14 voti). Ci tiene molto. Ma non potrebbe concorrere alla presidenza dell Lega di serie B, a meno che lasci la Lazio.










