L’ex giallorosso, Daniele De Rossi, ha rilasciato delle dichiarazioni alla vigilia della partita contro il Bologna in campionato riguardanti Tommaso Baldanzi e Lorenzo Venturino, nuovo acquisto della Roma:
Su Tommaso Baldanzi… “In questo momento è ancora infortunato. Tengo particolarmente a lui a livello umano, vedo tantissimo in lui a livello tecnico ma a oggi non è ancora un giocatore del Genoa. Mi concentro su chi spero domenica ci faccia vincere la prossima partita. Baldanzi centravanti? Ho visto che Gasperini lo ha impiegato lì qualche volta, la fisicità è quella che è. Diventerebbe un centrocampista aggiunto e aiuterebbe nella manovra, ma toglierebbe profondità e presenza in area. Non so a Roma, ma qua abbiamo centravanti forti e che stanno migliorando molto. Quando Baldanzi arriverà vedremo, è un’opzione ma non credo ci sarà la necessità di metterlo centravanti. Lo può fare perché è intelligente. Quando abbiamo pensato a lui non è stato pensato per quel ruolo. Ha lo spirito e il DNA dei genoani”.
Su Venturino… “È un ragazzo top in tutto: avrà alle spalle una famiglia perbene, posato, educato, non tonto, super rispettoso di tutti i ruoli. Mi spiace perché inizi la stagione, hai 22 giocatori, due per ruolo, decidi la tua rosa, punti su Venturino o su Fini, sai che sono un doppione e magari gli dai possibilità. Io ho accettato il Genoa quando aveva 3 punti, felice di dire di sì. Forse è una mentalità molto italiana, forse un po’ vecchia nonostante io sia un allenatore giovane ma all’inizio pensi di appoggiarti un po’ all’esperienza e conoscenza di questi momenti. Avrei dovuto avere un po’ più di coraggio, ma non era facile arrivare con 29 giocatori e quando hai partite da dentro fuori punti su altri giocatori. Mi prendo la responsabilità sul poco minutaggio di Lorenzo e di Fini, meriterebbe più spazio e ho dato poco spazio non perché non mi fidassi di loro. Lorenzo è un giocatore di assoluto futuro e presente, ha una gamba impressionante, spero faccia una grandissima stagione e che abbia un grande successo a Roma, se lo merita. Questa mattina ho già chiamato tutti a Roma e ho detto che arriva un mio protetto e mi sono raccomandato di trattarlo come merita”.
Su Svilar… “Io faccio un passo indietro e mi confronto col ds e con gli allenatori dei portieri. Abbiamo parlato molto. Non c’era urgenza di cambiare gli equilibri né qui né a Roma. Penso di non avere avuto un occhio particolarmente brillante per riconoscere che Svilar fosse qualcosa diverso. Mile può essere messo fra i 3-5 portieri più forti del mondo. Sono stato fortunato a trovarmi in quella circostanza e trovare un grande uomo come Rui Patricio che ha capito. Mi sembra si stia ripetendo la stessa situazione. Non c’è nessuna urgenza, Nicola sta parando bene, vediamo quello che succede. Sono due portieri diversi come caratteristiche, uno salvaguarda i pali e l’altro è più propenso all’uscita. Non dico nulla mi prendo un giorno in più”.
FONTE: Redazione Tuttoasroma











