
Quale partite, tra quelle che hai giocato contro il Real, ricordi di più? “Quello che giocammo nel 2004 all’Olimpico a porte chiuse, una cosa rara. Un altro che mi è rimasto impresso è il 4-2 dello stesso anno: vincevamo 2-0, poi loro si sono svegliati…”
Hai giocato anche in quel famoso 11 settembre…“Sentimmo la notizia e non sapevamo cosa sarebbe accaduto. Fu inquietante. Avremmo preferito non giocare quella partita”.
Hai visto gli anni migliori di Totti, che ricordo hai? “Un campione dentro e fuori dal campo, lo considero un grande uomo prima che un grande calciatore”.
Quanto è cambiata la Roma in questi anni? “Moltissimo, soprattutto quest’anno. Sono arrivati molti giocatori e Di Francesco sta provando a metterli ognuno al suo posto”.
Perché la Roma ha incominciato così male? “Hanno cambiato molto e non ci sono più riferimenti come Alisson, Strootman e Nainggolan”.
Ti aspetti una grande Roma al Bernabeu? “Sì, penso che la Roma possa prendere almeno un punto. Vincere sarebbe troppo, ma giocando con personalità può accadere di tutto”.










