Il Direttore sportivo della Roma, Frederic Massara, a pochi minuti dall’inizio della partita contro il Lecce, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo:
DAZN Che c’era un anno fa nella squadra allenata da Claudio Ranieri, che aveva preso veramente una squadra a pezzi, trascinandola fino a sfiorare la qualificazione in Champions League. Come va in questo suo nuovo ruolo? “Innanzitutto l’anno scorso c’era stata un’unione completa tra me, i giocatori, il pubblico, i tifosi ci hanno preso per mano e devo dire che è stata veramente una cavalcata meravigliosa e soltanto per un punto non siamo arrivati in Champions League. La squadra aveva fatto veramente tanto, sono stato fortunato perché ci sono stati soltanto due grandi infortuni, Dybala e Saelemaekers, gli altri hanno fatto veramente grandi cose. Come mi trovo? Beh, è un ruolo totalmente differente. Quando sei allenatore hai una responsabilità pratica, rapida, devi prendere delle decisioni, in campo devi saper cambiare la partita, devi fare i cambi giusti e qui invece devi guardare, vedere e poi quando vieni interpellato dire la tua. Per cui è un po’ diverso questo discorso”.
Questo ruolo cui bisogna avere esperienza, diplomazia, insomma, tante qualità. Ieri c’è stata una conferenza stampa molto interessante guardando al futuro, quando in un passaggio l’allenatore Gasperini ha detto, negli ultimi due anni sono arrivati quasi 30 giocatori a Roma. È importante, ma è soprattutto importante andare a scegliere i target giusti, non lui ha fatto due nomi di riferimento, Malen e Wesley. Se andrà su questa direzione, lei è d’accordo con l’allenatore su questo? “Allora, io sono d’accordo. Sia l’anno scorso che quest’anno, tutti i giocatori che sono arrivati sono stati visionati e accettati da me e dall’allenatore. Per cui, è vero che abbiamo preso Malen e Wesley, però è vero che abbiamo preso anche tutti gli altri. Poi, molti si sono infortunati, e queste sono tutte altre questioni. Cioè, è troppo facile dire, ah sì, Malen e Wesley, ma abbiamo preso anche Ferguson. Ferguson lo avevamo scelto, si è perso del tempo magari dietro a Sancho, fino all’ultimo ci abbiamo provato, lui non ha voluto venire, è logico che abbiamo perso delle occasioni importanti. Alcuni giocatori non piacevano all’allenatore e non li abbiamo presi. Per cui, sì, prendiamoli questi giocatori, però poi, con il fatto del fair play finanziario, abbiamo dovuto prendere tanti giocatori in prestito. Questo vuol dire che abbiamo preso dei giocatori in prestito e poi qualcuno è da Roma, e si è rivelato come Wesley, Malen e altri magari non stanno a quel livello. Pazienza, li abbiamo presi apposta, non si sono ambientati, si sono infortunati, non vanno bene per noi, cambiamoli”.
Delle tante chiacchiere di quello che lei meglio di tutti sa, una piazza come Roma che ha tanta fame di, è tanto ambiziosa, ha tanta fame di risultati, ma secondo le sue aspettative, sia in linea con quello che è il programma di un nuovo percorso totalmente differente a livello di filosofia di gioco, tattico e atletico come il mister Gasperini a questo punto della stagione, premesso che ancora mancano delle partite molto importanti che possono veramente cambiare, no, gli obiettivi e anche il mercato della prossima stagione a entrare in una certa competizione europea piuttosto che un’altra… “Ma sicuramente, allora, io l’anno scorso l’ho detto, mi faccio da parte perché deve essere un anno di conoscenza, sia da parte nostra dell’allenatore che sarebbe venuto, e sia da parte dell’allenatore di quello che ha, di quello che trova e di quello che può cambiare e di quello che si può cambiare. Per cui tutto questo poi si discuterà a fine campionato”.
FONTE: Sky


ROMA-PISA 2-0 (FPT)(TABELLINO)








