
ESODO GIALLOROSSO – I tifosi romanisti hanno raggiunto Villarreal ieri, altri arriveranno oggi. Qualcuno è andato a far visita alla squadra fuori dall’albergo. Di fronte, in un altro hotel, un gruppo di ragazze italiane che studiano a Castellon si sono incuriosite per la presenza dei calciatori. Nel pomeriggio intorno alle 17 i giocatori hanno fatto merenda in albergo, prima di trasferirsi al Madrigal per l’allenamento di rifinitura. Stadio deserto, molto compatto, dove stasera i tifosi spagnoli saranno molto vicini al campo e si faranno sentire. Spalletti ha preparato l’allenamento con i suoi collaboratori, i giocatori hanno scherzato nel torello. Manolas ha chiesto un paio di calzoncini corti, era sceso in campo con la tuta. Nella regione di Castellon la primavera sta arrivando, ieri c’era un limpido sole, le temperature sono più alte che a Roma. A bordo campo Baldissoni e Gandini hanno studiato lo stato d’animo dei giocatori, si sono informati sui riflessi sul nuovo stadio che provengono da Roma. Hanno seguito tutto l’allenamento, l’intensità con la quale hanno lavorato i giocatori e sono sembrati fiduciosi. Totti ha fatto gli auguri a Baggio per il suo compleanno per uno speciale di Sky. Anche qualcun altro gli si è avvicinato per chiedergli un saluto con lo smartphone. «Se mi avessero preso a cottimo per tutti gli auguri che ho fatto…», ha sorriso mentre ha lasciato il campo. E’ tornato negli spogliatoi molto carico, Salah. Sudato e sorridente. Nella partitella ha fatto impazzire i difensori che aveva di fronte. E’ pronto per stasera.
GLI AUGURI DI CARBONI – Spalletti in conferenza stampa ha mostrato molte certezze: «Sappiamo come affrontare questa doppia sfida, vogliamo andare avanti in tutte e tre le competizioni». Ha salutato con un abbraccio Amedeo Carboni, ex giallorosso nella Roma inizio anni Novanta, toscano come lui, che da venti anni ha scelto di vivere a Valencia. «La Roma gioca un gran calcio, loro se pressati faticano, non sono abituati a giocare con i lanci lunghi perché in Spagna la gente fischia. Provate a sentire Capello che ha vinto uno scudetto a Madrid e ha dovuto andarsene».










