
Ma da tempo il tecnico si fida di una rosa ristretta formata da 14 giocatori tra cui gli infortunati Schick, Karsdorp e Under (gli ultimi due torneranno col Frosinone). Tanti i bocciati da Eusebio, soprattutto tra i nuovi arrivati. A dimostrarlo i numeri che riguardano gli eterni esclusi. Marcano e Juan Jesus insieme hanno accumulato appena 1405′ mentre la coppia titolare Fazio-Manolas ne ha giocati 4771. Poco spazio pure per Santon che da Natale a oggi (dopo il gol subito da Mandzukic in Juve-Roma 1-0) ha disputato appena 21 minuti mentre a centrocampo è sparito il croato Coric: ultima apparizione con la Spal il 20 ottobre scorso.
L’altro desaparecido risponde al nome di Pastore. L’argentino, arrivato in estate per 24,7 milioni di euro, è scomparso dai radar. Superati gli infortuni muscolari, da inizio dicembre è sceso in campo soltanto in tre occasioni per un totale di 40′ in campionato a cui bisogna aggiungere i 60′ orribili col Plzen, i 45 imbarazzanti con la Fiorentina e i 90′ con l’Entella in coppa Italia. Poco spazio in attacco pure per Kluivert, che nell’ultimo mese è partito titolare solo con Entella e Bologna.
Cinque giocatori su sei, come si vede, fanno parte dell’ultima campagna acquisti di Monchi. Fa da contraltare il gioiello Zaniolo (corteggiato da tanti sponsor negli ultimi giorni) che dal 2 dicembre ad ora ha giocato 1141′ su 1305 a disposizione. Ancora più eclatante il caso di Kolarov che risulta essere (a 33 anni) il giocatore di movimento più presente nella Roma (2637′). Il quinto in serie A dopo Acerbi, Skriniar, Ronaldo e Koulibaly nonché il difensore più prolifico d’Europa con 7 gol. Il serbo, 11 reti in giallorosso dalla scorsa stagione, ha raggiunto Riise e ora insegue Candela (16) tra i terzini sinistri più prolifici della storia romanista.










