
Resta l’orgoglio ferito di Allegri per una Juve praticamente perfetta: «Dobbiamo essere più forti di questi episodi. Il risultato dell’andata aveva ingannato tutti, ma non me», dirà il tecnico. A una Juve a dir poco epica basta un’ora per ribaltare la frittata dello Stadium e per spostare i confini dell’irrealizzabile. «Non è possibile», twitta l’account ufficiale bianconero. L’avvio è davvero Juventus…iasmante: 76 secondi appena e il redivivo Mandzukic incorna l’1-0, 98 giorni dopo l’ultimo suo centro (in Coppa Italia). Il bis al 37’, dopo un gol giustamente annullato a Isco, porta ancora la firma di Mandzukic, che segna una doppietta al Bernabeu dieci anni dopo Del Piero. Il Real è piccolo così, patisce oltremodo l’assenza dello squalificato Ramos e della sua riserva Nacho.
La Juve, invece, troneggia. L’unico vero brivido per i bianconeri è la traversa nel finale di tempo di Varane. Nella ripresa il Real aumenta si fa vivo con CR7, ma a fare festa è Matuidi, che cala il tris sfruttando un goffo errore di Navas. Buffon esulta come un matto, prima di perdere il controllo nel finale-shock. «L’arbitro non ha capito proprio niente. Ma era sbagliata anche l’espulsione all’andata di Dybala – aggiunge Agnelli -. Rimane la grande prestazione della Juve. In bocca al lupo a Roma e Lazio». Chapeau.










