
DIFFICOLTÀ — Il rapporto con la Roma non è stato semplice: pur trovandosi benissimo in società e in città (dove è nata sua figlia Helena), Alisson ha sofferto la scelta di Spalletti di preferirgli Szczesny lo scorso anno. Fosse rimasto il polacco sarebbe andato via, adesso è invece il riferimento totale di Di Francesco, che ha lasciato a Skorupski solamente la partita di Coppa Italia contro il Torino: “Non è stato facile, ma ora va tutto al 100% – racconta il brasiliano -. Lo scorso anno mi ha aiutato la fede, avevo sempre la testa alta e sapevo che il mio momento sarebbe arrivato. Ho preso la maglia numero 1 e non la lascerò mai”.
CRESCITA — La speranza della Roma è che tenga a lungo quella giallorossa, di certo le parole che rilascia, anche se alla tv di casa, non sembrano quelle di un giocatore sul piede di partenza: “Penso che la Roma sia cresciuta in questi ultimi cinque anni nell’atteggiamento della squadra e nel dimostrare la voglia di vincere. Non conoscevo tanto Di Francesco, ma ho un gran rapporto con lui, mi trovo bene. È un bravo allenatore. Ha cambiato il nostro atteggiamento, rendendolo più cattivo e aggressivo ma senza dimenticare di giocare. Non dobbiamo mollare”.
ÜNDER OK — Alisson tornerà a Trigoria a metà della prossima settimana e come lui gli altri nazionali, tra cui Ünder. Gli esami a cui è stato sottoposto il turco anche stamattina hanno confermato che la distorsione al ginocchio sinistro era di lieve entità ed è stata superata, per cui resterà con la Turchia e potrebbe giocare anche martedì contro il Montenegro.










