
Per il Ninja, invece, la richiesta iniziale è di 40 milioni. Una cifra che in questo momento l’Inter, alle prese con il Fair Play finanziario, non può spendere. Se però i nerazzurri riusciranno a chiudere qualche operazione in uscita entro il 30 giugno, potranno formulare un’offerta che possa soddisfare le richieste giallorosse, che non vorrebbero inserire nell’operazione nessuna contropartita tecnica (dalla società nerazzurra continuano a proporre alcuni giovani – Zaniolo soprattutto – per «scontare» il prezzo di Nainggolan).
La Roma però, come col Real Madrid, vuole solo «cash» perché l’idea di Monchi è di reinvestire gran parte dei soldi incassati […]. La prima operazione da chiudere dopo la doppia cessione di Alisson e Nainggolan, è quella per Ziyech, con cui un accordo è stato già trovato da tempo. Resta da convincere l’Ajax, partito con una richiesta di 40 milioni, ad abbassare le pretese. In alternativa al marocchino nelle ultime ore ha preso piede l’ipotesi Javier Pastore. […] La sua avventura al Paris Saint Germain è arrivata al capolinea, è un nome che a Monchi piace, e pure parecchio, ma dalla chiacchierata fatta con Simonian, l’agente dell’argentino, è emerso che, per il momento, non ci sono le condizioni per chiudere la trattativa. Anche perché su Pastore (che costa sui 20-25 milioni e ne guadagna circa 6 netti all’anno) nell ultime ore è entrato prepotentemente il West Ham […].
Il sogno di Eusebio Di Francesco – il suo prolungamento fino al 2021 sembra una formalità – resta però Federico Chiesa, che la Fiorentina valuta circa 50 milioni. […] Il piano B porta a Domenico Berardi, che potrebbe arrivare anche in prestito con obbligo di riscatto a 25-30 milioni. Per il ruolo di sostituto di Alisson, con Areola che sembra destinato al Napoli, prende quota l’accoppiata composta dal portiere svedese del Copenaghen, Olsen, e da Meret.










