
Quella Sud che, a più riprese o ancor meglio in ogni incontro con i rossoneri ma non solo, ha manifestato la volontà di non dimenticare un ragazzo come loro. «Antonio è morto per quella maglia, onoratela», lo striscione esposto allo stadio Flaminio nel febbraio del 1990 a poco meno di un anno di distanza dai fatti di Milano. Una ferita aperta nel cuore pulsante della tifoseria, come quel cuore giallorosso dipinto sul cemento di una Torre Maura che ha pianto un suo figlio partito per la Roma e caduto per la sua romanità.
Dieci anni dopo, nel rinnovato Olimpico post Italia 90, il ricordo prese la forma di un lungo striscione firmato AS Roma Ultras. «4-6-89: nulla sarà mai dimenticato… Antonio con noi!». Nel marzo del 2007, sempre contro il Milan, è la volta dello striscione «De Falchi presente», cui fanno seguito i tre esposti nel marzo del 2010: «Antonio De Falchi uno di noi», «Il significato del ricordo, il peso della memoria… De Falchi presente» e «Noi non dimentichiamo, Antonio vive!». (…)
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