
Siete preoccupati per un eventuale rallentamento della pratica? “No, perché non ne vediamo alcun motivo. Dal punto di vista giuridico non c’è motivo di vedere questo rallentamento. A livello sostanziale abbiamo fatto un lavoro consistente nelle ultime settimane assieme al Comune di Roma, che ha dedicato molte energie per completare gli ultimi atti che mancano al fine di votare la variante urbanistica. Negli ultimi giorni abbiamo appreso dal Comune che la finalizzazione delle documentazioni necessarie potrebbe esserci entro la fine di aprile. Per questo ci aspettiamo che il Comune mantenga questa linea di lavoro e di intervento per completare i lavori che abbiamo condiviso in questo periodo”.
Pallotta ha mai pensato di desistere a fronte di questi scossoni giudiziari? “Jim è un imprenditore e investitore di successo, lo ha dimostrato nella sua vita. Come tale è tenuto a valutare i pro e i contro dell’iniziativa. A dire il vero, quello che ha affrontato in questo progetto a Roma è andato un po’ al di fuori delle sue abitudini e analisi. Per questo, a prescindere dalla fede calcistica, come cittadini romani dobbiamo ringraziarlo: Pallotta e tutti gli investitori nel progetto hanno dimostrato di credere allo sviluppo della Città e del Paese. Tutti noi che lavoriamo a questo progetto dobbiamo sentire la responsabilità di far proseguire il percorso intrapreso dagli investitori stranieri per la Città, che ammonta a un miliardo. Nonostante ogni tanto il Presidente faccia delle valutazioni che possano portarlo a dubitare della opportunità di affrontare tante difficoltà, è comunque determinato ad andare fino in fondo. Noi, però, abbiamo la responsabilità di non far cambiare idea a lui e agli investitori”.










