
Solo carbone nel giorno dell’Epifania invece per Di Francesco e la sua Roma che, nonostante il ritorno al gol di Dzeko dopo due mesi, rimediano una sonora lezione che li allontana dalla vetta del campionato (ora sono 12 i punti di ritardo anche se c’è una gara da recuperare). Ma non solo perché, onta per i tifosi, il ko di ieri coincide col sorpasso della Lazio di Inzaghi che invece viaggia a vele spiegate prendendosi di diritto il ruolo di quarta forza del campionato. Già, perché li davanti, tranne l’Inter vincono tutte le grandi. E l’assenza punitiva di Nainggolan non può essere un alibi per nessuno: nemmeno per una società che ha scelto la strada giusta. Il problema è semmai capire se questa squadra può permettersi di fare a meno di lui: dopo quanto visto in campo ieri verrebbe da dire di no, ma contro il Sassuolo il Ninja era in campo e la squadra non era stata di certo più brillante. La Roma adesso avrà due settimane per fare autocritica, superare le crisi interne e ripartire con l’obiettivo minimo della stagione che era e resta l’Europa che conta.










