
ESAME COMPLICATO – L’equilibrio di squadra, come sa bene Di Francesco, inciderà sullo sviluppo della partita e sul risultato. Anche perché la Roma, nella serata in cui può avvicinarsi alla vetta e inviare un messaggio alle rivali, avrà davanti il miglior attacco della serie A, con 25 gol realizzati dai partenopei in 7 partite e quindi con una media di più di 3 a gara. Alisson, però, non ha incassato reti in 5 delle 8 partite (in 4 delle 6 giocate del torneo). I gol presi in campionato sono 4 (3 la notte dell’unico ko, contro l’Inter) e quindi meno di quelli del Napoli (5). Il trend positivo è evidente, a prescindere dalle rivali incrociate fin qui. E l’obiettivo è confermare subito la solidità dell’assetto nel test più impegnativo, puntando su organizzazione e concentrazione. Senza, però, perdere l’efficacia in attacco. Reparto che, fiaccato dagli infortuni, non è ancora decollato: pochi gol (14) per le chance create. Nel dna di giallorossi e partenopei comunque il gol è il principale ingrediente. Solo in una delle ultime 10 sfide hanno fatto cilecca: il 13 dicembre del 2015, 0 a 0 al San Paolo, con Garcia che, un mese prima del suo esonero, fermò Sarri.
POCA SCELTA – Di Francesco, per non concedere alibi pericolosi al suo gruppo, non fa alcun riferimento al peso delle assenze. Di sicuro sta messo peggio del collega. Il Napoli è senza Milik, la Roma non ha tra i convocati, oltre al convalescente Emerson, Strootman, Defrel, El Shaarawy e Schick. E Karsdorp, acquistato per essere il terzino destro titolare, stasera sarà per la prima volta in panchina. La differenza non è solo su come si presenteranno le due squadre al fischio d’inizio,ma sulle soluzioni che i due allenatori, abituati a intervenire in corsa, avranno a disposizione durante la sfida. Sarri, guardando l’elenco dei suoi 23 convocati, è avvantaggiato. Tra i 22 della lista giallorossa, insieme con Karsdorp, pure il terzino Nura e il giovane attaccante Antonucci, cioè tre giocatori fin qui mai utilizzati e in attesa del debutto inA.
RITIRO A TRIGORIA – La Roma non aspetterà la partita in albergo come è accaduto per le ultime gare. Di Francesco, lasciando facoltativo il pernottamento della vigilia al Bernardini, ha cambiato programma: appuntamento, come sempre, in mattinata e prima di pranzo a Trigoria e spostamento poi nel tardo pomeriggio direttamente all’Olimpico. Fermandosi nel centro sportivo, diminuiscono le distrazioni.










