
Ma il vero acquisto invernale della Roma è quel turco che inizia a capire l’italiano, e si vede, il giocatore che ha un impatto minimo sul bilancio del club perché guadagna meno di tutti, o quasi, ma incide tantissimo sulla classifica, perché molto si deve a lui se i giallorossi possono di nuovo respirare l’aria della Champions dal quarto posto, davanti alla Lazio, un punto sotto l’Inter. L’interruttore è tornato su «on», la squadra ha ripreso a segnare, ben 5 gol al Benevento, dopo nove giornate da segno «under» sulla schedina. La goleada arriva in rimonta, prima di ieri sera la Roma non era mai riuscita a vincere così, al massimo aveva pareggiato, a Londra col Chelsea e a Genova con la Sampdoria. Serviva una ventata di novità per cambiare rotta, i colpi di «Gengo» hanno aperto la porta e Defrel ne ha approfittato per segnare il primo gol in maglia giallorossa.
Un altro giocatore rimasto troppo a lungo in lista d’attesa e che ora si guadagna una menzione speciale, perché non era semplice presentarsi sul dischetto (la palla gli è stata generosamente consegnata da Dzeko) col peso dell’astinenza sul groppone e al tempo stesso una maledizione dagli undici metri da interrompere. «Ci sbloccheremo e faremo tanti gol», aveva previsto il francese nel prepartita e alla fine gode: «Ho avuto paura quando il pallone ha toccato il palo, per fortuna è andata bene, sono felice. Devo diventare più cattivo davanti alla porta. Vogliamo finire davanti alla Lazio, che gioca meglio dell’Inter ed è più pericolosa come avversaria per la Champions». Obiettivo raggiunto, al momento. Ora arriva il difficile: confermarsi.










