
Il primo provino, a 12-13 anni, lo fa proprio a Bergamo. Passa poi al Milan dove, dopo la trafila nelle giovanili, esordisce grazie a Allegri in campionato il 10 novembre 2013, a 18 anni, contro il Chievo. In realtà con la maglia rossonera aveva già fatto il suo debutto a 16 anni, addirittura in Champions. Proprio all’Atalanta segna alla seconda presenza in A il primo gol nella massima serie. Sembra il primo di una lunga serie ma il trasferimento al Benfica gli fa perdere una stagione. Dopo un’altra doppia parentesi sfortunata al Palermo e al Pescara si rilancia a Bergamo. Quindici gol in un anno e mezzo (comprese le coppe) più la convocazione in nazionale sono il suo biglietto da visita. A Roma potrebbe ritrovare l’amico fraterno Petagna, vicino alla Lazio, con il quale condivide un tatuaggio: «A 15 anni – ha raccontato tempo fa – io e Andrea volevamo essere tra i primi della nostra età ad avere un tatuaggio. Proposi una scritta in arabo, così è più misterioso. Ce la facemmo fare da Medhoun, un ragazzo marocchino che giocava con noi al Milan. Ci scrisse matti. E ce l’ho ancora qui, sul polso».
LA CINA (RI) BUSSA – Ad accoglierlo ieri, non c’era Monchi, colpito da un lutto improvviso per il quale è dovuto tornare in Spagna (condoglianze). Il lavoro sul mercato va comunque avanti. E a sorpresa l’Evergrande di Cannavaro è tornato a bussare per Nainggolan. L’offerta si aggira sui 30 milioni al club e 12 al calciatore. Stavolta, per aggirare la luxury tax che aveva bloccato l’affare a gennaio, le parti stanno lavorando sulla formula del prestito biennale, per far sì che l’importo possa essere diluito nel tempo. Intermediari al lavoro: a breve novità. Peres intanto torna al Torino con la formula del prestito oneroso (1 milione) con obbligo di riscatto a 7 alla venticinquesima presenza. Anche Tumminello ai saluti: si trasferisce all’Atalanta. L’agente di Verissimo, difensore del Santos, rivela: «Martedì vedrò Monchi». Lazio e Torino però sono in vantaggio.










