
IL BARISTA La Corte ha accolto le richieste della difesa. È stato infatti estromesso dalla lista testi il barista che aveva detto che De Santis aveva una pistola. Si tratta dell’unica testimonianza che attribuisce all’ultrà il possesso dell’arma prima degli scontri. Agli atti, anche la dichiarazione di una prostituta che aveva passato la notte con l’imputato e che aveva detto ai magistrati che il tifoso aveva solo «preso qualcosa dal cassetto» prima di uscire. Si tratta di un dato cruciale. De Santis, infatti, ha riferito di aver strappato l’arma agli avversari, sostenendo la tesi della legittima difesa. Sotto processo ci sono anche altri due imputati: Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, tifosi del Napoli. In primo grado sono stati entrambi condannati a 8 mesi di reclusione per rissa e lesioni al volto dello stesso Daniele De Santis.










