
L’intesa tra il leader della Lega Pro e quello dei calciatori nasce anche all’insegna dell’antilotitismo. È il presidente della Lazio a spingerli verso un’alleanza. Il regista dell’operazione è Renzo Ulivieri, che ha promesso i suoi voti a Tommasi, a condizione che trovi un ticket allargato per avere la possibilità di vincere la corsa elettorale in programma il 29 gennaio. Lega Pro e Aic, oltre agli allenatori, possono contare sul due per cento degli arbitri di Nicchi, in modo da arrivare al 49 per cento.
La partita però non è chiusa. Perché Sibilia, oltre alla sua Lega Dilettanti che pesa per il 34 per cento, conta sull’appoggio di diversi presidenti di A e B che volevano Lotito in campo. E soprattutto perché Tommasi ancora non ha preso nessun tipo di impegno ufficiale. Anzi, in una sorta di par condicio, il leader dell’Aic domani a Roma vedrà Sibilia, che così avrà l’occasione per provare a ribaltare la situazione: non è né facile, né probabile.
Il giorno cruciale sarà però lunedì prossimo, a 7 giorni dal voto. Tommasi radunerà a Milano, in un albergo vicino alla stazione Centrale, il Consiglio direttivo della sua associazione per prendere una decisione definitiva. Saranno i calciatori a indicare la strada da percorrere. Tommasi può andare con Gravina, cercando poi di risolvere la diatriba sul ruolo di presidente e cercando di catturare voti in A e B, oppure correre da solo, come aveva pensato al momento di scendere in campo. In quel caso Ulivieri si apparenterà con la Lega Pro. E Sibilia avrà di nuovo la maggioranza.




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