
Per ora il fascicolo, che comprende anche un esposto presentato dai Radicali, è però destinato a riposare. In assenza del via libera della conferenza dei servizi all’inizio dei lavori, infatti, il danno erariale è solo un’ipotesi. Un’evenienza che comunque non impedirà ai magistrati contabili di iniziare a muoversi in sordina. Magari chiedendo una relazione sullo stadio al segretariato generale del Campidoglio. Comunque senza muovere la finanza. Se la Corte dei conti deciderà di approfondire l’istruttoria, dovrà prendere in considerazione le criticità sottolineate dalla frangia più ortodossa dei 5S. Secondo i grillini del tavolo Urbanistica, come si legge nel dettagliatissimo esposto, con la nuova delibera firmata dalla sindaca Virginia Raggi il Campidoglio finirà per pagare «con moneta urbanistica» aree che avrebbe dovuto ottenere gratuitamente, ricevendo peraltro meno opere pubbliche (il ponte che avrebbe dovuto congiungere lo stadio alla Roma-Fiumicino in testa) rispetto alle cubature concesse ai costruttori. Quindi la richiesta ai pm contabili: quantificare l’ipotetico danno erariale generato dalla giunta Raggi e valutare del risparmio che il Comune avrebbe potuto conseguire spostando lo stadio in un’altra area. Lungo la via del Mare, d’altronde, ci sono anche i terreni Armellini. Contro il loro esproprio, considerato un «regalo» ai privati, in consiglio comunale battagliavano proprio Raggi e gli altri tre consiglieri M5S. Era il 2014, al tempo occupavano gli scranni dell’opposizione.









