
EX ROSSONERI – Anche per questo, anzi innanzitutto per questo Malagò inserirà in squadra uno o due ex calciatori. Uno la Figc ce l’ha in casa: Billy Costacurta, da dieci mesi presidente del Comitato organizzatore degli Europei Under 21 che si disputeranno in Italia nel 2019. Intelligente e dal profilo istituzionale. Il suo contributo, nel team coordinato dal project leader Andrea Stefani (ex guardalinee, ingegnere), è stato apprezzato. Potrebbe ritrovarsi in squadra con un compagno del Milan, cui verrebbe affidato un ruolo più gestionale: Demetrio Albertini, già vicecommissario con Guido Rossi e vicepresidente federale e numero uno del Club Italia sotto la gestione Abete. Un nome che l’Assocalciatori ha provato a proporre per la successione di Tavecchio e che ora, in molti, suggeriscono a Giovanni Malagò per il rilancio della maglia azzurra. Ma il presidente Tavecchio aveva avocato a sé anche la responsabilità del Club Italia e ora anche quella casella va riempita. Del resto, dice lo stesso presidente Malagò, «sarà anche giusto e doveroso coinvolgere persone di calcio».
TRE NOMI – Molto difficile allo stato attuale scommettere su un favorito. Se non altro perché Malagò è estimatore e buon amico di entrambi i papabili di queste ore: Carlo Ancelotti e Roberto Mancini, tutti e due, seppure in epoche diverse, conosciuti e frequentati a Roma. Con Antonio Conte, probabilmente, c’è meno intimità, ma la stima è la stessa, anche perché lui quel mestiere ha già dimostrato di saperlo fare. Chiunque sarà il prescelto, dovremo aspettare la primavera.










