
La Roma è andata sotto a inizio primo tempo, poi ha pareggiato grazie a un gol da fuori aerea di Under prima di soccombere sotto i colpi del Plzen che ha trovato il raddoppio con Chory e sfiorato più volte il tris per festeggiare al 90′ la conquista di un posto in Europa League ai danni del povero Cska vincente 3-0 al Bernabeu. Di Francesco ha osservato il finale a testa bassa, tra imprecazioni e mascella serrata. Sa che difficilmente questa Roma potrà trasformarsi contro il Genoa domenica sera. «Non ho avuto le risposte che volevo – si dispiace Eusebio – Ogni volta che sono ripartiti ci hanno messo in difficoltà. La pecca più grande è quello di concedere troppo agli avversari anche nei contrasti e nei confronti individuali. Schick e Pastore? Ci aspettiamo di più da certi giocatori, farò valutazioni in base a quello che ho visto anche in sede di mercato».
I tifosi, che nel prepartita se la sono presa con Pallotta al quale hanno dedicato uno striscione (Go Home) oltre ai soliti cori, a fine partita se la sono presa anche con la squadra e Manolas ha provato a calmarli. Il ritiro andrà avanti almeno fino a domenica quando probabilmente – e nonostante le smentite di facciata di Monchi atteso lunedì a Boston da Pallotta – si deciderà il futuro prossimo di Di Francesco al quale è stata comunque rinnovata la fiducia in settimana. Parole dure pure da Manolas: «Abbiamo preso gol da piccola squadra, continuare così è dura. Ci manca coraggio e non difendiamo in 11». C’è un dato preoccupante che avvalora la tesi del greco: la Roma fuori casa prende gol da 30 gare di fila. È un record nella storia giallorossa. «Il Genoa vale come un finale di Champions», l’urlo disperato di Florenzi.










