
L’allenatore è importante, ci mancherebbe, ma gode di un rango che va dal deus ex machina al «capo» espiatorio. Prendete la Juventus: se vince la Champions, l’avrà vinta Cristiano Ronaldo; se la perde, l’avrà persa Massimiliano Allegri. È un gioco che, da Mourinho in giù, gli stipendi corrisposti rendono assolutamente sostenibile. Pagati per pagare: da sempre. Ogni tanto, però, scoprire l’America serve per aggiornare i confini della mappa. I giocatori, loro, ormai vanno in campo con l’alibi incorporato. (…) ù
Un altro è Eusebio Di Francesco. In undici contro undici, la Roma conduceva 2-0 a Cagliari. In undici contro nove, viceversa, ha pareggiato 2-2. Secondo voi, cambi a parte, cosa potrà mai aver suggerito dalla panchina in momenti così concitati? «Ragazzi, andate pure al bar, è fatta». Suvvia.










