
Riunione riservata in cui si è proceduto ad una prima lettura delle carte, giudicate estremamente tecniche ma che non conterrebbero elementi tali da costituire motivi ostativi di blocco del progetto. Per questo, il Sindaco ha incaricato gli uffici tecnici comunali di “tradurre”quanto scritto dal gruppo di docenti dell’Ateneo torinese in qualcosa di più masticabile per i non esperti di traffico.
A questo punto, quindi, occorrerà qualche giorno per completare questo esame mentre, intanto, proseguono a ritmo serrato i lavori fra i proponenti e gli uffici capitolini dell’Urbanistica per la redazione della Convenzione, il contratto che regolerà i rapporti fra pubblico e privato con tutte le specifiche di costruzione delle varie opere.
La Convenzione sarà portata al voto di approvazione del Consiglio comunale contestualmente alla variante urbanistica e, fino ad ora, si registrano le normali dialettiche di una contrattazione con il privato che cerca di alleggerire i suoi oneri e il pubblico che, invece, tenta di aumentarli. Nulla di straordinario ma comunque un procedere non proprio spedito pur se nei tempi previsti con il voto di approvazione di Variante e Convenzione in Consiglio comunale previsto per febbraio/marzo e conclusione in Regione dell’iter per maggio. Tempi non molto comprimibili visto che sarà necessario comunque attendere non solo la relazione finale del Politecnico, prevista per inizio gennaio, ma anche il controllo di conguruità sui costi delle opere pubbliche riportati nel progetto che la Raggi ha fatto chiedere al Ministero delle Infrastrutture e che difficilmente sarà disponibile prima di fine gennaio.









