
DA GRANDI – Alla vigilia della partita Daniele De Rossi ha parlato dell’importanza della qualificazione per dare una nuova immagine alla Roma in Europa. Così è stato. I giallorossi si sono comportati da grandi e il centrocampista di Ostia ha contribuito all’impresa giocando nel girone tre gare da titolare (Atletico Madrid, Chelsea e Qarabag all’Olimpico) e raggiungendo la sesta qualificazione agli ottavi di Champions in carriera (nel 2007, 2008, 2009, con Ranieri nel 2011 e Garcia nel 2015): «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, il finale è quello che tutti sognavamo. È importante per la nostra autostima. Siamo felici, arrivare primi ripulisce la nostra immagine dalle batoste che abbiamo preso in passato». Tra i protagonisti dell’impresa Eusebio Di Francesco: «È un allenatore che mi ha dato di più in carriera. Lui ci ha portato ad affrontare ogni squadra con la stessa intensità e atteggiamento». A fare i complimenti alla Roma anche il presidente Pallotta dagli Stati Uniti: «È proprio una grande squadra». Inevitabile una domanda a Monchi sul mercato di gennaio: «Manca ancora un mese. Abbiamo un piano che non deve cambiare. Aspettiamo Emerson e Schick che sono importanti».










