
L’immagine che i tifosi si porteranno dietro è quel testa a testa con Sergio Coincecao: una scena da derby, che ha infiammato l’Olimpico fin lì piuttosto sonnolente e propiziato i due gol giallorossi. «Sono cose di campo – minimizza alla fine l’abruzzese – quando si va oltre ho qualcosa da dire, ma per me finisce lì». Molto più importante analizzare una gara che può accrescere l’autostima. E anche i rimpianti, visto il gol subito in maniera rocambolesca. «Ho fatto i complimenti ai ragazzi, peccato per il 2-1 dove siamo stati soprattutto sfortunati anche se a inizio azione siamo scappati all’indietro un po’ troppo presto. Abbiamo difeso davvero bene, concedendo pochissimo agli avversari, quel gol ha dato forza a loro e ha fatto riemergere i nostri incubi del passato. Meritavamo sicuramente una rete in più di vantaggio. Mi è piaciuto anche il nostro primo tempo, dove abbiamo preso un palo e potevamo sfruttare meglio un altro paio di situazioni».
La qualificazione, che vale 15 milioni per la società, va conquistata al «do Dragao» il 6 marzo e «non giocheremo – annuncia Di Francesco – per gestire e difendere il risultato dell’andata: sarebbe l’errorepiù grande. Servirà equilibrio ma, come ho detto ai ragazzi anche prima di questa gara, chi non fa non sbaglia: osare è fondamentale per vincere». La figuraccia di Firenze in Coppa Italia sembra alle spalle. «E stata una sconfitta troppo netta, non doveva succedere, ci ha toccato nell’orgoglio e con prestazioni come questa proviamo a riportare la gente dalla nostra parte». Quando parla di crescita Capello lo ammonisce: «Voi siete già una grande squadra». DiFra sorride e accetta volentieri i consigli del maestro: «Sono sempre preziosi e me li tengo stretti. Dico che senza consapevolezza non avremmo fatto una prestazione del genere. Abbiamo lavorato tanto sulla testa per far uscire le nostre qualità».
L’uomo del giorno è ovviamente Zaniolo e l’allenatore ci tiene ancora a sottolineare il suo coraggio di averlo inserito, per la prima volta proprio in Champions. «Sento tanti prendersi i meriti per Nicolò e allora dico che son io adallenarlo e farlo giocare. Questo ragazzo va lasciato crescere, dopo l’1-0 gli ho detto di continuare a stare in campo con intelligenza e ha fatto il secondo. Abbiamo un giocatore forte, teniamocelo stretto, ma piano con gli elogi». Capitan De Rossi è sicuro: «Zaniolo diventerà un grande campione. Non scopro niente: col Porto ha scritto un piccolo record che si aggiunge a quello che sta mostrando partita dopo partita e allenamento dopo allenamento». Sulle possibilità di qualificazione: «Il 2-1 non ci può far stare tranquilli, ma è un buon risultato. Sarei stato felice se prima della gara m’avessero detto che avremmo vinto con questo punteggio. Non bisogna prendere gol lì e fare una partita attenta. Non avevamo concesso niente, prendere gol così su una palla svirgolata ci ha fatto male ma partiamo avvantaggiati, diciamo che sarà 51-49».










