
Ma come fai a non pensare sogno improvvisamente possibile in Champions, al duello a distanza con Klopp che stasera potrebbe spuntare in tribuna all’Olimpico, altrimenti manderà un suo uomo di fiducia. «La nostra gente – dice l’allenatore giallorosso – aspettava questa partita da 34 anni. Il destino ci ha portato in semifinale e mi auguro più avanti: potrebbe cambiare la storia della Roma. Ma del Liverpool non ho ancora parlato con la squadra, perché davanti ci sono tre partite importantissime. Dobbiamo metterci la stessa determinazione di martedì». Ripartendo dallo stesso modulo? «Abbiamo fatto il 3-4-2-1 o il 3-4-3, a seconda di come si sviluppava il possesso palla, è stata una scelta ponderata che ha dato un valore aggiunto e mi ha fatto capire come si possa giocare così anche in altri casi. Mi ha dato risultati importanti ma non è la medicina definitiva: in rosa ho più centrocampisti che difensori centrali. E non dimentichiamoci che siamo arrivati ai quarti di Champions usando il 4-3-3. I numeri vanno a farsi friggere senza l’atteggiamento giusto».
Molto girerà attorno alle condizioni dei singoli. «Giocherà uno tra Schick e Under, ho qualche dubbio su Manolas e Florenzi che hanno avuto la febbre e non possiamo permetterci di sbagliare come a Kharkiv (dove il romano andò in campo con l’influenza, ndr)». Pallotta potrebbe fare un blitz stamattina a Trigoria, stasera si gusterà il derby in tribuna prima di ripartire domani e dare appuntamento a tutti direttamente ad Anfield. Monchi ha usato i social per dare la carica: «Dobbiamo essere 11 giocatori che rappresentano migliaia di cuori giallorossi. Non possiamo fallire»










