
In più c’è il caso Schick, scoppiato ieri con una sostituzione punitiva al 4’ del secondo tempo, quando tutti gli allenatori del mondo cambiano i giocatori all’intervallo o lasciano loro almeno un altro quarto d’ora. Schick, per intendersi, ha giocato molto male, dimostrando di non essere un esterno per il 4-3-3 che Di Francesco non vuole modificare, però così si rischia di distruggere psicologicamente un calciatore che adesso sembra un pesce fuori d’acqua e che non ha saputo gestire in questi giorni il peso del gol divorato contro la Juve al 94’.
È stata anche la partita della doppia Var, perché quando le cose vanno male non possono che andar peggio. La moviola ha dato ragione all’assistente sul gol annullato per millimetri a Dzeko e ha rilevato il fuorigioco attivo di Cengiz Under (che fa blocco su Missiroli) nel gol cancellato a Florenzi. Orsato, a differenza di Roma-Inter, quando non segnalò a Irrati il fallo da rigore di Skriniar su Perotti, questa volta ha rivalutato l’importanza della tecnologia. Il Sassuolo ha strameritato il suo punto, giocando una gara concreta. Con Iachini in panchina, al posto di Bucchi, gli emiliani hanno conquistato 10 punti su 15. Ha saputo ovviare all’assenza di Berardi, preparando la gara per contenere Kolarov. Missiroli (che ha anche segnato il gol del pareggio) e Politano sono stati bravi a chiudere e a ripartire in continuazione. E chissà se qualcuno, un giorno, spiegherà come si possa valutare Politano 3,5 milioni (il prezzo del riscatto del Sassuolo) e Cengiz Under 13,5 milioni più bonus. Ma questo è un altro discorso.










