
SOLUZIONI – Cambierà qualcosa, non tanto, considerati i numerosi infortunati rimasti a Roma: «Nel primo tempo contro il Napoli non abbiamo fatto bene. Poi la squadra ha reagito alla grande, nel complesso generale credo che non ci sia un grandissimo divario. Questo ci deve dare forza, considerando anche i pali che abbiamo colpito sabato scorso. Abbiamo la possibilità di cambiare qualcosa contro il Chelsea, ma non voglio dare vantaggi». Si parla molto della preparazione atletica, dei dodici infortuni muscolari dall’inizio dell’anno: «Sono venuto a Roma per collaborare, ma il primo responsabile di ogni decisione sono io. Capita di avere infortuni, credo ci siano anche al Chelsea e non mi sembra che Conte abbia cambiato metodologia di allenamento rispetto all’anno scorso. Tante situazioni, anche casuali, hanno portato a numerosi problemi. Quando si gioca a certi livelli, è normale che possa accadere».
DIMENTICARE IL NAPOLI – Vuole convincere i giocatori che il risultato stasera non è scontato: «La cosa più importante è pre- parare la partita per i tre punti. E’ sbagliato pensare di accontentarsi di un pareggio, alla mia squadra devo chiedere sempre il meglio. Dobbiamo pensare di vincere la partita, sapendo che davanti abbiamo una squadra fortissima, abituata a determinate gare. Ma per crescere queste sfide vanno affrontate nel modo giusto. Io non penso all’Atletico ma al Chelsea, è una tappa importante per rispondere alla sconfitta contro il Napoli. I miei giocatori vogliono fare il meglio per recuperare quello che abbiamo lasciato per strada». Una partita nella quale anche i dettagli possono fare la differenza: «Ogni calciatore ha tre qualità fondamentali: psicologica, tecnica e fisica. Vanno abbinate, se riusciamo a ottenerlo sarebbe il massimo. Prima di tutto iniziamo a correre, cercando di tenere alto il ritmo perché soprattutto in Champions ci sono squadre che non mollano mai, come abbiamo visto anche con- tro il Qarabag. Dobbiamo cercare di tenere testa al Chelsea con ogni qualità».










