
IL CIGNO DI SARAJEVO – Pallone quasi costantemente tra i piedi di quelli di Di Francesco; Chelsea in attesa, anche dell’errore della Roma. Classica situazione da ulcera, per chi ha una Lupa tatuata sul cuore. Perché tu vedi che la squadra potrebbe fare qualcosa di più, che avrebbe l’opportunità concreta per riuscirci ma si ferma quasi sempre sul più bello. Poi, Dzeko. Che c’entra Dzeko? C’entra, c’entra. Avete presente un gol da copertina? Anzi no: da fantascienza. Lo avete presente, insomma? No? Beh, allora date un’occhiata alla rete di sinistro del Cigno di Sarajevo. Che, tanto per mandare un bacetto ai suoi indefessi detrattori, ha voluto segnare il suo primo gol in carriera in casa del Chelsea, proprio sotto i tifosi arrivati dalla Capitale. Ma siccome Edin è uno che ha a cuore la sua gente, ha pensato bene, anzi benissimo di bissare in fretta quel capolavoro. Con un colpo di testa letale. Tutto a posto, quindi? Macchè… Vatti a fidare dei difensori… E così doppietta anche per Hazard. Amen. Riflessione un attimo dopo il fischio finale di Skomina: Roma (ancora) seconda a quota 5 alle spalle del Chelsea, ma – visto quanto accaduto in campo – come non affidarsi ad una lunga lista di rimpianti? Impossibile non farlo. Se tu hai un attaccante nei primi 30 posti del Pallone d’Oro, devi avere per forza anche un difensore almeno nei primi cinquanta. Sennò, fai tanta fatica. E non vinci.










