
IL RUOLO DI CONTE – Manca poco per l’ufficialità e tutto si muove in questa direzione. La cessione di Dzeko rappresenta una formidabile plusvalenza per la Roma. E’ stato acquistato nell’estate 2015 dal Manchester City per 15 milioni, il Chlesea pagherà 30 più 4 di bonus per un giocatore di quasi 32 anni. I Blues gli offrono di più rispetto all’ingaggio che percepisce alla Roma per convincerlo, perché Edin con la sua famiglia vive bene nella Capitale, ha acquistato una villa lussuosissima a Casalpalocco, dove in passato ha abitato l’ex giallorosso Juan. Gli piace il sole e la vicinanza del mare e i suoi due figli sono nati a Roma. Dzeko ha parlato al telefono con Conte, che ha fatto di tutto per convincerlo, perché punta molto su di lui. Ieri l’ex commissario tecnico della Nazionale era in attesa: «Non so niente, se accadrà qualcosa la società mi informerà ». Conte apprezza moltissimo Dzeko e gli ha illustrato il progetto tecnico che ruoterà intorno a lui. Il bosniaco sarà l’alternativa a Morata, ma finirà per giocare molte partite, anche se non potrà essere utilizzato in Champions League.
L’ATTESA IN RITIRO – Edin è rimasto in ritiro con la Roma a Genova, dove sta aspettando di conoscere il suo futuro. La parola fine alla trattativa può arrivare già oggi, con il viaggio del suo procuratore a Londra. Dzeko resta in attesa, in quello che molto probabilmente sarà l’ultimo ritiro con la Roma. Intanto il Chelsea ha annunciato il prestito di Robert Kenedy al Newcastle. La cessione dell’esterno è la conferma dell’arrivo di Emerson Palmieri, che ha lo stesso ruolo di Kenedy. Per il brasiliano è tutto fatto da qualche giorno, ma la sua cessione è legata a quella di Dzeko e quindi l’esterno dovrà aspettare. Questione di ore.










