
I RECORD – Spalletti ieri ha fatto lavorare la squadra solo in palestra. Settanta tifosi cinesi hanno regalato una targa ricordo a Totti, che scherzando ha risposto: «L’anno prossimo vengo a giocare da voi». Per altri 90 minuti la squadra penserà al secondo posto. Oltre al piazzamento tanto atteso, ci sono altri traguardi da centrare. Spalletti può stabilire il record di punti della società (gliene manca uno, rispetto al primato di Garcia stabilito nel 2013-2014) e anche il record di gol, finora ha eguagliato quello del 1930-31. Ha già battuto il record di vittorie complessive e in trasferta. Poi c’è Dzeko. Il bosniaco mercoledì sera si è aggiudicato il titolo di capocannoniere dell’Europa League, vuole anche quello del campionato. E può scavalcare Rodolfo Volk al primo posto dei goleador nella storia della Roma. Gli manca un gol per raggiungerlo. Il bomber di Fiume realizzò con la maglia giallorossa 29 reti in 33 presenze nel campionato 1930-31.
DZEKO – Il centravanti non ha mai segnato così tanto. E’ il primo calciatore giallorosso a raggiungere 38 gol stagionali (28 in campionato, 2 in Coppa Italia e 8 in Europa League) ed ha già eguagliato quanto fatto lo scorso anno da Gonzalo Higuain con la maglia del Napoli. Nella classifica marcatori a una giornata dalla fine del torneo è in vantaggio di un gol su Mertens e di tre su Belotti. Dzeko ha al suo attivo 153 tiri totali, di cui 78 nello specchio della porta. La percentuale di realizzazione non è alta: il 18,3 per cento. Ha segnato un gol ogni 105 minuti giocati. Ben 25 reti le ha segnate da dentro l’area. Edin a Roma è felice e qui nascerà tra tre mesi il suo secondo figlio, un maschio. Domani sarà l’ultima partita di Totti: «Francesco è una leggenda della Roma. Questa è l’unica cosa che si può dire su di lui. Aver segnato così tanti gol è un risultato fantastico per me. Tutti questi gol non sarebbero stati possibili senza gli assist dei miei compagni. Spalletti è stato molto importante. Lui vuole giocare un calcio offensivo e mi ha insegnato cose nuove, come attaccare sempre lo spazio, perché in Italia è più difficile, i difensori giocano più stretto e stanno più indietro che in Germania o in Inghilterra».
VIA ZUBIRIA – Manolo Zubiria lascia la Roma. il team manager andrà via a fine stagione, potrebbe tornare a lavorare per la Concacaf. Per la sua sostituzione si pensa a una soluzione interna.










