
L’antipasto di Barcellona-Roma era stato decisamente più dolce. Un incontro tra Francesco Totti e Carles Puyol, capitani storici oggi in “pensione” (ce lo passino i veri pensionati), non sull’abituale campo di calcio ma sul più insidioso rettangolo da padel, sport in ascesa con origini argentine e diffusione spagnola, è per cui il capitano romanista ha perso la testa, visto che ha voluto un campo a casa e persino a Trigoria. Con loro due, il numero uno mondiale Fernando Belasteguin, che monopolizzato la leadership della disciplina da 16 anni, e il numero due Pablo Lima, coronata da selfie, convenevoli via social e ringraziamenti al circolo catalano che ha ospitato l’esibizione. In scena mentre Di Francesco annunciava ai suoi l’intenzione di rivoluzionare l’undici con Peres dall’inizio. «Quello che ci manca al Camp Nou è Under”, si lamentava il tecnico alla vigilia con i suoi fedelissimi. E l’obiettivo dell’allenatore è recuperare il turco almeno per la partita con la Fiorentina di sabato: è rimasto a lavorare a Trigoria con quell’unico obiettivo. Troppo importante, per una squadra che da mesi fatica a trovare il gol. E che – con l’Inter da ieri a un solo punto e la Lazio a tre – inizia a averne un bisogno disperato per difendere la porta che vale la Champions League.










