
FINALIZZAZIONE DIVERSA – Non c’è solo Dzeko, insomma, a far gol nella Roma (festeggiata da tantissimi tifosi alla partenza dalla stazione di Campo di Marte). Il centravanti, tra l’altro, è a digiuno da 5 partite. Ha segnato l’ultima volta il 18 ottobre a Londra e quindi in Champions. E in A non fa centro, invece, dalla partita del 1° ottobre a San Siro contro il Milan. A Firenze le reti inedite di Gerson e Manolas (il greco segnò a Baku in Champions). Anche la prima da un giocatore subentrato, grazie a Perotti. Ma la migliore resta la difesa, anche nel giorno dei primi 2 gol incassati in trasferta (in campionato). Kostas spiega la svolta: «Non penso che l’anno scorso mi mancasse la concentrazione: abbiamo fatto il record di punti. Ora subiamo meno e siamo più equilibrati. Speriamo di continuare così perché prendere meno gol ci dà vantaggi. Noi andiamo sempre a pressare avanti e qui lo abbiamo fatto meno bene nel primo tempo. Peccato per quei due gol subiti… Abbiamo fatto una grande gara» ricorda Manolas. Che esalta la rotazione di Di Francesco: «Anche con tanti cambi, la squadra c’è sempre. Con il turnover tutti lavorano meglio e si va avanti con la stessa mentalità e lo stesso atteggiamento. La Roma è molto matura. L’allenatore dà fiducia con il suo metodo e questo aiuta la squadra. Che ha grandi giocatori. E che si sentono comunque importanti. Tutti. Va bene così, siamo professionisti». Si prepara ai playoff mondiali con la Grecia (salterà la prima garacontro la Croazia per squalifica). Ma Kostas già pensa alla ripresa del campionato: «Speriamo di continuare così e di vincere anche il derby».










